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Contributi internazionalizzazione

Finalità e obiettivi: supportare le piccole e medie imprese toscane, anche in forma associata, mediante il sostegno a programmi di investimento finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’area UE

Data di presentazione: a partire dalla pubblicazione sul BURT prevista per metà luglio e fino ad esaurimento risorse – attenzione considerata la limitatezza delle risorse occorre presentare la domanda alla data di apertura

Beneficiari: Micro, Piccole e Medie imprese, singolarmente o in forma aggregata attraverso Consorzi, Reti “soggetto”, Raggruppamenti temporanei di imprese, Reti “contratto” operanti nei seguenti settori manifatturiero, costruzioni, turismo e servizi

Contributo: fondo perduto fino al 50% (l’intensità dipende dalla dimensione dell’impresa e dalla tipologia di spesa)

Investimento minimo e massimo:
Micro Impresa € 10.000 – € 150.000
Piccola Impresa € 12.500 – € 150.000
Media Impresa € 20.000 – € 150.000
Consorzio/ Soc.consortile/ ”Reti-soggetto” € 35.000 – € 400.000
RTI/”Reti-contratto” Somma degli importi minimi e massimi previsti per la singola impresa partner e non più di l’investimento totale € 1.000.000

Spese ammissibili:
1. Partecipazione a fiere e saloni internazionali
2. Promozione mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero
3. Servizi promozionali (organizzazione eventi promozionali e azioni di comunicazione)
4. Supporto specialistico all’internazionalizzazione (es TEM, Piani Marketing, registrazione marchi e brevetti, certificazioni estere di prodotto)
5. Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati (es ricerca operatori, elaborazione piani strategici).

Inoltre il bando prevede per la prima volta anche spese ammissibili correlate ad attività innovative per lo sviluppo dell’internazionalizzazione e/o realizzate con soluzioni gestite in ambiente virtuale.

Sono ammissibili le spese sostenute successivamente al 1 agosto 2020 e solo relativamente alle attività della tipologia “Partecipazione a fiere e saloni internazionali” sono ammissibili anche spese già sostenute.

Non sono ammissibili progetti già conclusi alla data di presentazione della domanda.

Durata: 8 mesi con possibile proroga di 3 mesi

Sigma sei ha presentato varie domande per l’internazionalizzazione curando anche in alcuni casi la realizzazione del progetto.

A disposizione in caso di vostro interesse a presentare domanda.

Contributi a fondo perduto, internazionalizzazione bando nazionale

Il Decreto Rilancio ha disposto una serie di misure di potenziamento della internazionalizzazione delle imprese.

E’ possibile per le imprese chiedere fino al 50% del finanziamento a fondo perduto (tranne per il finanziamento Inserimento Mercati esteri, dove la misura è al 20%), con un importo massimo concedibile a fondo perduto di 100.000 euro in de minimisper un limite di 800 mila euro di aiuti complessivi per singola impresa.

I Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono lo strumento principe a disposizione dell’impresa per compiere i primi passi alla scoperta di nuovi mercati esteri. Ottenibili già completamente online, a un tasso molto basso, sono stati resi ancor più attraenti da recenti interventi normativi in risposta alla crisi economica post COVID-19.

Anzitutto, fino alla fine del 2020 sono accessibili senza prestazione di garanzie, il che rende disponibile le risorse per le imprese a 30-40 giorni dalla presentazione dell’istanza. 

Infine sono stati potenziati sia in termini di risorse a disposizione –a partire dal 7 luglio sono stati elevati gli importi richiedibili – sia di raggio d’azione – verrà a breve estesa l’operatività anche agli investimenti realizzati all’interno della UE, finora preclusi, verso i quali si dirige circa il 50% dell’export italiano.

Il ventaglio delle possibilità a disposizione è ampio, con risorse dedicate a coprire a 360 gradi tutte le diverse tipologie di spese che le aziende italiane affrontano per internazionalizzare il proprio business:
Patrimonializzazione. Per sostenere il livello di solidità patrimoniale delle imprese italiane che esportano all’estero e stimolare la competitività sui mercati internazionali. Importo massimo di €800 mila.
Partecipazione a Fiere, Mostre e Missioni di Sistema. Per la partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema funzionali a promuovere il proprio business sui mercati internazionali. Importo massimo di €150mila.
Programmi di inserimento sui mercati esteri. Per la realizzazione di strutture commerciali, uffici o showroom in nuovi mercati di sviluppo, ampliando la propria presenza internazionale. Importo massimo di € 4 milioni.
Temporary Export Manager (TEM). Per l’inserimento temporaneo di una figura professionale specializzata nelle tematiche di export e internazionalizzazione, che possa sviluppare e potenziare il progetto di crescita internazionale. Importo massimo di € 150mila.
E-Commerce. Per accedere al mondo del commercio elettronico ed incrementare così le proprie vendite all’estero, sia direttamente con una piattaforma informatica di proprietà (importo massimo di € 450mila), sia indirettamente con l’adesione a marketplace forniti da soggetti terzi (importo massimo di € 300mila.
Studi di fattibilità. Per le spese di personale, viaggi e soggiorni necessari alla redazione di studi di fattibilità finalizzati a valutare l’opportunità di effettuare un investimento commerciale (importo massimo di € 200mila) o produttivo (importo massimo di €350mila) all’estero.
Programmi di assistenza tecnica. Per la formazione del personale in loco nelle iniziative di investimento all’estero (importo massimo 300mila).

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