formazione manageriale

Si tratta di incentivi a fondo perduto che possono coprire il 65% delle spese ritenute ammissibili: ma la quota sale all’80% delle spese per i progetti dedicati ai modelli organizzativi e di
responsabilità sociale, e per le risorse destinate ai giovani agricoltori.

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130mila euro. Non è previsto un limite minimo di finanziamento per le imprese con meno di 50 dipendenti che presentino progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

Come sempre per il bando Isi di Inail, la scadenza per la presentazione delle domande sarà comunicata nei mesi seguenti l’annuncio per la ripartizione a livello regionale.
Via libera anche agli interventi aggiuntivi
Sono cinque gli assi di finanziamento del bando Isi di Inail:

  • Nel primo asse (6,4 milioni) figurano i progetti di investimento per contrastare i rischi tecnopatici (1.1, 6,8 milioni), e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (1.2, 963mila euro).
  • Il secondo asse è dedicato ai rischi infortunistici (13,6 milioni).
  • Il terzo asse sostiene la bonifica da materiali contenenti amianto (20,7 milioni).
  • Il quarto asse (20,5 milioni) è dedicato alle micro e piccole imprese operanti in alcuni specifici settori di attività: dalla pesca al tessile, dalla pelletteria ai mobili, dalla ceramica alla gioielleria.
  • Il quinto asse (5 milioni) è quello per l’agricoltura, diviso fra produzione primaria (5.1, 4 milioni) e giovani agricoltori (5.2, 986mila euro).
  • Per gli assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4 le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo,selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.
  • L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo
    erogabile di 20mila euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130mila euro l’importo richiesto per il progetto principale.
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