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UNI ISO 45001 società di servizi

Sigma sei è stata impegnata, con successo, nell’implementazione di una delle prime certificazioni 45001:2018.

Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro oggetto di implementazione è stato quello di primaria società di servizi nazionale operante nel settore della vigilanza.

L’attività di consulenza  ha riguardato la sede centrale e le sedi operative del gruppo.

Dal 12 marzo 2018, con la norma italiana UNI ISO 45001:2018, nasce la prima norma ISO per certificare i sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro.

Diverse le caratteristiche che armonizzano la ISO 45001 alle altre norme di sistemi di gestione.

Per garantire l’uniformità e favorire l’integrazione dei sistemi certificati, il documento adotta la struttura ad alto Livello (HLS-HIGH Level Structure) e ne recepisce le principali novità, come l’approccio basato sul rischio, l’analisi del contesto in cui opera l’organizzazione, la partecipazione attiva dell’alta direzione e la consultazione e partecipazione di lavoratori.

La norma specifica i requisiti per un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e fornisce una guida per il suo utilizzo, al fine di consentire alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro, nonché migliorando pro-attivamente le proprie prestazioni relative alla SSL.
La  norma è applicabile a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, tipo e attività, che desideri istituire, attuare e mantenere un sistema di gestione per migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro, eliminare i pericoli e minimizzare i rischi per la SSL (incluse carenze del sistema), cogliere le opportunità per la SSL e prendere in carico le non conformità del sistema di gestione per la SSL associate alle proprie attività.
La  norma internazionale facilita l’organizzazione nel raggiungimento dei risultati attesi del suo sistema di gestione per la SSL; ovvero:
a) miglioramento continuo delle prestazioni relative alla SSL;
b) soddisfacimento dei requisiti legali e di altri requisiti;
c) raggiungimento degli obiettivi per la SSL.

Per maggiori informazioni e i vantaggi INAIL correlati all’adozione della norma scrivi a Paolo Polverosi: polverosi@sigmasei.it

Start-Up Toscana

La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, sostiene la nascita di start up di micro e piccole iniziative imprenditoriali giovanili, femminili, di destinatari di ammortizzatori sociali o liberi professionisti operanti nei settori manifatturiero, commercio, turismo e terziario., attraverso l’erogazione di un microcredito, ossia un finanziamento agevolato a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile, fino ad un massimo di 24.500 euro. Il bando è finanziato con il POR CREO FESR 2014/2020.

Brand TOSCANA

 Sigma sei intende adottare il disciplinare della Regione per l’uso del brand: TOSCANA.

Per richiederlo si dovrà aderire a un disciplinare semplice, con una procedura pensata per essere snella e veloce.

I requisiti sono avere la sede operativa in Toscana e rispettare scrupolosamente le normative sociali, ambientali e di sicurezza.

A disposizione anche per le aziende clienti interessate al brand, TOSCANA, tutto in maiuscolo.

Da poter aggiungere al proprio marchio, come già fatto, con successo, da Acqua Panna, Tuscany Tissue, Frescobaldi e altri.

D.Lgs.vo 81.08 aggiornamenti

  • E’ stata rilasciata la VERSIONE “APRILE 2019” del D.lgs.vo 81.08. Novità in questa versione:
    • Inserito il Decreto Interministeriale 22 gennaio 2019.Individuazione della procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare (GU n. 37 del 13/02/2019);
    • Aggiornato il LINK alle tabelle delle tariffe adottate per le attività di verifica periodica delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII, ulteriormente adeguate ai sensi articolo 1, comma 2) del decreto
    • dirigenziale del 23 novembre 2012 dall’allegato I alla nota prot. n. 4393 del 04/03/2019 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
    • Sostituito il Decreto Direttoriale n. 89 del 23 novembre 2018 con il Decreto Direttoriale n. 8 del 25 febbraio 2019.
    • Ventunesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art. 71 comma 11 (LINK ESTERNO all’Allegato);
    • Inseriti gli interpelli n. 1 del 31/01/2019 e n. 2 del 15/02/2019 e n. 3 del 20/03/2019
    • Modificati gli articoli 74, commi 1 e 2, e 76, commi 1 e 2, ai sensi Decreto Legislativo 19 febbraio 2019, n. 17
      (GU n.59 del 11/03/2019 2018 in vigore dal 12/03/2019);
    • Inserito il decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, così come modificato dall’art. 1 del Decreto Legislativo 19 febbraio 2019, n. 17 (GU n.59 del 11/03/2019 2018 in vigore dal 12/03/2019).

Riforma Fallimento 2019 come funziona 


Il testo della Riforma fallimentare o Codice della crisi d’impresa è stato pubblicato nellaGazzetta Ufficialedel 14 febbraio scorso.

Come funziona e quali aspetti sono importanti da rilevare?

Innanzitutto la Riforma fallimentare 2019 scommette decisamente sui tempi: anticipando la crisi, se effettivamente presente, ma anche accelerando e snellendo la procedura. 

Il senso profondo della Riforma sta proprio nell’accelerazione dell’iter, oltre che nella semplificazione, lo snellimento, e la tutela per le imprese.

Come? Ecco alcuni dati.

Innanzitutto, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenzadefinisce presupposti soggettivi ed oggettiviben delineati in merito al fallimento.

I presupposti soggettivi in sostanza definiscono chi può fallire. 

Esistono infatti alcune eccezioni al fallimento, rappresentate dal possesso di tutti questi requisiti nei tre anni precedenti all’istanza di fallimento:

  • aver avuto un attivo patrimoniale inferiore a trecentomila euronei tre anni anteriori alla data di deposito dell’istanza di fallimento; 
  • aver avuto nello stesso termine ricavi lordi annuali non superiori a duecentomila euro;
  • avere debiti anche non superiori per un ammontare inferiore a cinquecentomila euro

In sostanza, chi dimostra di rientrare congiuntamente in questi tre casi, sebbene imprenditore commerciale, non verrà dichiarato fallito. 

Il presupposto oggettivo è invece lo stato di insolvenza  che deve rappresentare unasituazione patologica dell’impresa: con ilD.Lgs numero 169 del 2007 si stabilisce in merito che, ai fini della dichiarazione di fallimento, l’ammontare dei debiti scaduti ed insoluti non possa essere inferiore ai trentamila euro.

Le novità salienti della Riforma fallimentare

  • Come ho già avuto modo di sottolineare nel mio precedente articolo, innanzitutto è la parola stessa a cambiare: in realtà non si parla più di fallimento ma di liquidazione giudiziale.
  • Vengono introdotti glialert, un sistema di allerta per individuare le cause del malessere economico e finanziario dell’impresa e, nella migliore delle ipotesi, evitare quello che ora si chiama “fallimento”. Il fulcro di questo alert di crisi è un organismo istituito presso ciascuna camera di commercio che nominerà un collegio composto di tre esperti (rappresentanti del tribunale, delle associazioni di categoria e della camera di commercio) e che, su istanza del debitore, dovrà provvedere a una soluzione concordata della crisi entro sei mesi al massimo. 
  • Si prevede l’istituzione di un albodei soggetti destinati  a svolgere, su incarico del tribunale, le funzioni di gestione e controllo nell’ambito delle procedure concorsuali con relativa indicazione di requisiti di professionalità, esperienza e indipendenza necessari. 
  • La riforma ha riscritto completamente la disciplina dell’esercizio provvisorio, vale a dire la possibilità dell’ufficio fallimentare di continuare l’attività di impresa del fallito durante la procedura fallimentare.

PMI innovative fallimento

Per le PMI innovative o start-up ci sono ulteriori specifiche.

Infatti, non può dichiararsi il fallimento della start-up entro i 5 anni dall’iscrizione nella sezione speciale start-up innovative. L’eventuale crisi di questo tipo di società si risolve solo con l’accordo di composizione e con la liquidazione dei beni.

Le ragioni di questa deroga sono esplicitate nella Relazione illustrativa del Decreto Sviluppo che motiva la scelta sulla base “dell’elevato rischio economico assunto da chi decide di fare impresa investendo in attività ad alto livello di innovazione”.

Codice Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: entrata in vigore

É particolarmente complessa l’entrata in vigore del Codice:  alcuni articoli saranno operativi dal prossimo 16 marzo, ma il grosso del provvedimento entrerà in vigore solo dal 15 agosto 2020.

Fra gli articoli che entreranno in vigore da marzo, che sono comunque in numero inferiore rispetto al più considerevole numero di atti in vigore dal 2020, ci saranno:

  •  quello che stabilisce la competenza deitribunali
  •  il nuovo albo dei soggetti che, su incarico del tribunale, svolgeranno le funzioni di curatore, commissario giudiziale o liquidatore
  •  l’area web per la notifica degli atti.

Formazione aziendale

Analisi del contesto,un’opportunità di integrazione tra i sistemi di gestione

Sigma sei,ed in particolare il consulente senior Paolo Polverosi parteciperà come come co-docente a corso interaziendale sull’ Analisi del contesto come opportunità per integrare i sistemi di gestione aziendali con i modelli organizzativi per la prevenzione dei reati e la conformità privacy, in partnerariato con i colleghi di ESA professional.

Il corso si terrà a Bologna nei giorni 28 marzo e 3 aprile 2019

Certificazione ISO servizi per il lavoro

L’art 6 del DECRETO 11 gennaio 2018 che definisce i criteri per l’accreditamento dei servizi per il lavoro richiede ai soggetti operanti sul territorio nazionale il possesso della documentazione attestante l’affidabilità e qualità con riferimento al processo di erogazione dei servizi (certificazione ISO 9001) .

La scadenza ultima è quella di aprile 2019.

A disposizione per preventivi ed esecuzione immediata dell’incarico consulenziale.

Chiamaci allo 0571-994111.

Documento di valutazione rischi gratuito

A coloro che si iscrivono alla nostra newsletter sarà consegnato un documento di valutazione rischi gratuito secondo le procedure standardizzate. Strumento utile per le piccole realtà artigiane e PMI.

I documenti disponibili si riferiscono ai seguenti comparti :

  • ABBIGLIAMENTO 
  • ACCONCIATORI
  • AUTORIPARATORI
  • ISTALLATORI IMPIANTI ELETTRICI E IDRAULICI
  • PANIFICI
  • ESTETICA

Finanziamenti PMI

Non ci sono solo le banche tra gli interlocutori delle imprese, quando è necessario trovare forme di finanziamento.
Esistono alcuni canali alternativi che Deal Italy, www.deal-italy.com,di cui Sigma sei è Founding partner, ricerca con la propria piattaforma online attivando i canali alternativi per le esigenze di sviluppo delle PMI:
Private equity;
•Venture capital;
•Spac;
•Quotazione in borsa:;
•Private debt.

PRIVATE EQUITY

Consiste nell’investimento in una società non quotata con un orizzonte temporale a medio termine finalizzato ad ottenere
all’uscita una cospicua plusvalenza. La forma più diffusa è il
cd. Lbo (leveraged buy out), attraverso il quale il fondo
costituisce una newco dotandola di equity e prevede poi il
ricorso al debito al fine di acquisire un’impresa target,
destinata ad essere fusa con la newco.


VENTURE CAPITAL
Si tratta dello stadio iniziale (cd. start up o seed financing) del
private equity e consiste nell’investimento in imprese ad alto
potenziale di crescita ed elevato rischio di mortalità. Forma di
matrice tipicamente anglosassone, ha ricevuto un nuovo
impulso in Italia con la legge di Bilancio 2019.


SPAC
La special purpose acquisition company è una modalità per
certi versi simile al private equity. Se ne distingue perché la
Spac raccoglie in borsa i fondi necessari per poi realizzare la
cd. business combination, ovvero un’aggregazione con una
società target. La successiva fusione per incorporazione
porta la target ad acquisire lo status di società quotata.


QUOTAZIONE IN BORSA
Operazione mediante la quale una società da «privata» diviene
«pubblica». Tipicamente ciò può avvenire attraverso la cessione
delle partecipazioni da parte dei vecchi soci (Opv), oppure un
aumento di capitale a vantaggio della società per finanziarne il
piano di sviluppo (Ops) o con modalità mista. Le ultime due sono
le modalità predilette dal mercato

PRIVATE DEBT

Ricorso al debito alternativo a quello bancario che può avvenire
mediante forme piuttosto semplici e standardizzate (emissione
di minibond) o attraverso forme ibride ricomprendenti debito e
equity che risultano più rischiose e, conseguentemente,
comportano un rendimento superiore per l’investitore nonché un
costo più elevato per l’impresa richiedente

Bando Isi INAIL

Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro

      ObiettiviIncentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Incentivare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto dinuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura  significativa  le  emissioni  inquinanti,  migliorare  il rendimento  e  lasostenibilità globali e, inconcomitanza, conseguire lariduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
            Fondi a disposizioneInail mette a disposizione circa € 370milioni, suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari:
Asse 1(Isi Generalista)€ 182,3 milioniripartiti in:o Asse 1.1 € 180,3 per progetti di investimento;o Asse 1.2 € 2 milioni per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
Asse 2 (Isi Tematica) € 45 milioni per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi;
Asse 3 (Isi Amianto) € 97,4 milioniper i progetti di bonifica damateriali con- tenenti amianto;
Asse 4 (Isi Micro e PiccoleImprese) € 10 milioni per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Ateco 2007 A03.1, C13,C14, C15);
Asse 5 (Isi Agricoltura) € 35 milioni per i progetti per le microe piccole imprese operanti nelsettore della produzione agricolaprimaria dei prodotti agricoli, così suddivisi:
 Asse 5.1 € 30 milioni per la generalità delle imprese agricole;
 Asse 5.2 € 5 milioni riservato ai giovani agricoltori,organizzati anche in forma societaria.
         Agevolazionifinanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
Relativamente agli Assi 1 (subAssi 1.1. e 1.2), 2, 3 è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65% calcolato sull’importo delle spese  ritenute  ammissibili.  
Il  finanziamento  massimo erogabile  è  pari  a  €130.000 e il finanziamento minimo ammissibile è pari a €5.000
Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e diresponsabilità sociale (sub Asse1.2) non è fissato il limite minimo di finanziamento.
Relativamente all’Asse 4 è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del al 65% calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili.Il finanziamento massimo erogabile è pari a € 50.000 ed ilfinanziamento minimo ammissibile è pari a € 2.000,00.
Relativamente all’Asse 5 (Asse 5.1 ed Asse 5.2) è concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del:
– 40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1(generalità delle imprese agricole);
 -50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2(giovani agricoltori), entrambi calcolati sull’importo delle spese ritenute ammissibili, comunque non superiore a € 60.000 e non inferiore a € 1.000.

Apertura: 11aprile2019-Chiusura:30 maggio 2019, ore18.00