Finanziamenti PMI

Non ci sono solo le banche tra gli interlocutori delle imprese, quando è necessario trovare forme di finanziamento.
Esistono alcuni canali alternativi che Deal Italy, www.deal-italy.com,di cui Sigma sei è Founding partner, ricerca con la propria piattaforma online attivando i canali alternativi per le esigenze di sviluppo delle PMI:
Private equity;
•Venture capital;
•Spac;
•Quotazione in borsa:;
•Private debt.

PRIVATE EQUITY

Consiste nell’investimento in una società non quotata con un orizzonte temporale a medio termine finalizzato ad ottenere
all’uscita una cospicua plusvalenza. La forma più diffusa è il
cd. Lbo (leveraged buy out), attraverso il quale il fondo
costituisce una newco dotandola di equity e prevede poi il
ricorso al debito al fine di acquisire un’impresa target,
destinata ad essere fusa con la newco.


VENTURE CAPITAL
Si tratta dello stadio iniziale (cd. start up o seed financing) del
private equity e consiste nell’investimento in imprese ad alto
potenziale di crescita ed elevato rischio di mortalità. Forma di
matrice tipicamente anglosassone, ha ricevuto un nuovo
impulso in Italia con la legge di Bilancio 2019.


SPAC
La special purpose acquisition company è una modalità per
certi versi simile al private equity. Se ne distingue perché la
Spac raccoglie in borsa i fondi necessari per poi realizzare la
cd. business combination, ovvero un’aggregazione con una
società target. La successiva fusione per incorporazione
porta la target ad acquisire lo status di società quotata.


QUOTAZIONE IN BORSA
Operazione mediante la quale una società da «privata» diviene
«pubblica». Tipicamente ciò può avvenire attraverso la cessione
delle partecipazioni da parte dei vecchi soci (Opv), oppure un
aumento di capitale a vantaggio della società per finanziarne il
piano di sviluppo (Ops) o con modalità mista. Le ultime due sono
le modalità predilette dal mercato

PRIVATE DEBT

Ricorso al debito alternativo a quello bancario che può avvenire
mediante forme piuttosto semplici e standardizzate (emissione
di minibond) o attraverso forme ibride ricomprendenti debito e
equity che risultano più rischiose e, conseguentemente,
comportano un rendimento superiore per l’investitore nonché un
costo più elevato per l’impresa richiedente